Palazzo Littorio - Casa del Fascio

Il Palazzo Littorio venne costruito nel 1905 come sede della Società degli artisti e operai e delle Cucine economiche.
L'edificio subì nel corso del tempo numerosi ampliamenti e ristrutturazioni dovute alle funzioni che esso assunse nel corso della storia.
Nel 1914, nei locali dell'edificio fu allestito un "reparto infettivi" dell'Ospedale militare.
Con l'avvento del fascismo, l'edificio fu destinato a Casa del Fascio, sede di "rappresentanza del Nuovo Regime".
Lo stabile, nel '34, venne ampliato e fu realizzata la parte in stile razionalista che si affaccia su via XX Settembre; comprendeva una palestra, un teatro e la torre littoria, alla cui sommità venne posizionata una sirena con altoparlanti per annunciare le incursioni aeree inglesi e americane.
Sulla facciata si possono ancora scorgere alcune testimonianze del periodo fascista; in particolare, nella manica prospiciente Largo Barale, vi è l'indicazione "Federazione Fasci Combattimento", mentre sul lato di Via XX Settembre è presente una lesena a forma di grande fascio littorio.
A partire dal 2009, presso quella che fu la Casa del Fascio, ha sede l'Istituto Storico della Resistenza e degli studi sulla società contemporanea, fondato da un gruppo di partigiani, tra cui Nuto Revelli. L'Istituto prosegue il lavoro di conservazione e testimonianza della memoria.
All'interno si trovano un ampio archivio e una ricca biblioteca.